CAMMINO MATERANO (BIKE)
DA ALBEROBELLO A MATERA (DIST. 170 KM )

CAMMINO MATERANO (BIKE)
DA ALBEROBELLO A MATERA (DIST. 170 KM )
TAPPA 1 (ALBEROBELLO-CRISPIANO) 46KM
- PARTENZA DA ALBEROBELLO ( DA STRUTTURA )
- PAUSA CAFFE A MARTINA FRANCA ( VISITA PALAZZO DUCALE O CHIESA MADRE)
- PAUSA PICNIC ( MASSERIA CAPPELLA) + ( MASTERCLASS CASEIFICAZIONE)
- ARRIVO A CRISPIANO
- SOSTA PER LA NOTTE IN STRUTTURE CONVENZIONATE CON IL CAMMINO MATERANO
- CENA SOCIALE A BASE DI PRODOTTI TIPICI LOCALI)

La Via Ellenica comincia con un incanto: il Cammino inizia dalla capitale dei trulli, straordinarie costruzioni in pietra a secco e tetti conici che formano il nucleo più antico di una cittadina unica al mondo, inserita tra i siti Unesco. Dal rione Monti una contrada ci conduce all’Oasi Bosco Selva, cui è legata l’origine del toponimo Alberobello; dopo aver attraversato il bosco, il percorso si snoda su sentieri e stradine incorniciate da muretti a secco (Patrimonio Unesco) e immerse nel tipico paesaggio agrario costituito da un affascinante mosaico di uliveti e querceti, trulli e masserie. La tappa si svolge in gran parte lungo sentieri che attraversano una serie di aree boscate di grande pregio naturalistico. La prima di queste è la Riserva naturale orientata Murge Orientali: per diversi chilometri si cammina completamente immersi nella natura e nel silenzio, tra boschi di querce (in prevalenza fragni), calcari affioranti e radure impreziosite da una ricchissima vegetazione di macchia mediterranea e fioriture spontanee. In questo tratto si incontra inoltre la Masseria Gorgofreddo, centro di allevamento del cavallo murgese. Si prosegue lungo sentieri e contrade che conducono al Bosco delle Pianelle, uno dei più importanti ed estesi polmoni verdi della Puglia). La prima giornata in cammino si concluderà a Crispiano, nota come il territorio delle cento masserie.
TAPPA 2 ( CRISPIANO-MOTTOLA ) 41 KM
- PARTENZA DA CRISPIANO (DA STRUTTURA)
- PAUSA CAFFE’ A MASSAFRA ( BREVE TOUR NELLA CITTA’ ANTICA )
- PAUSA PRANZO
- ARRIVO A MOTTOLA
- SOSTA NOTTE IN STRUTTURA CONVENZIONATA
- CENA SOCIALE IN STRUTTURA CONVENZIONATA A BASE DI P.T. LOCALI

Da Crispiano il viandante si inoltra lentamente nella Terra delle Gravine, una delle più importanti aree naturalistiche d’Europa, costituita da imponenti canyon carsici disposti a ventaglio intorno all’arco ionico del Golfo di Taranto. Si lascia Crispiano camminando per alcuni chilometri proprio all’interno di una piccola gravina (di Triglie), percorrendo un sentiero che corre nell’alveo tra la fitta vegetazione tipica della macchia mediterranea e le tracce di insediamenti rupestri (un villaggio composto da numerose case-grotta e due chiese, di San Cipriano e San Michele). Il cammino prosegue verso Masseria Amastuola, un’antica masseria del 1400 circondata da un incantevole vigneto giardino disegnato dal noto architetto paesaggista filosofo Fernando Caruncho; sosta pranzo a Massafra e piccolo tour per la città antica con guida alla scoperta di una delle capitali del rupestre italiano tanto da essere soprannominata “Tebaide d’Italia”; la città sorge infatti tra due gravine (di San Marco e della Madonna della Scala) costellate di grotte e ambienti ipogei che conservano straordinarie testimonianze della vita che l’uomo vi ha condotto per millenni. Un lungo sentiero che si snoda tra gli ulivi secolari consente di lasciare la città: si sale di quota su un sentiero panoramico per giungere nello scenario dello splendido Bosco di Sant’Antuono, dal quale, attraverso un vecchio tratturo, si giunge a Mottola. La città è detta la Spia dello Jonio: dall’alto del suo colle la vista spazia infatti dal Golfo di Taranto fino alla Sila. La tappa si concluderà a Mottola dove sosteremo per la notte.

TAPPA 3 (MOTTOLA-LATERZA) 42 KM
- PARTENZA DA MOTTOLA ( DA STRUTTURA )
- PAUSA CAFFE’ A PALAGINELLO
- VISITA NELLA CASTELLANETA SOTTERANEA
- PAUSA PRANZO A CASTELLANETA
- AFFACCIO SUL CANYON DI LATERZA (OASI LIPU)
- ARRIVO A LATERZA
- ACCOMODAMENTO IN STRUTTURA CONVENZIONATA
- TOUR PER IL BORGO ANTICO
- VISITA AL PALAZZO MARCHESALE E MUSEO DELLA MAJOLICA
- CENA SOCIALE A BASE DI P.T. LOCALI IN STRUTTURA CONVENZIONATA

Si scende dal colle su cui sorge Mottola attraverso un antico tratturo che conduce verso una zona ricchissima di insediamenti rupestri tra cui il villaggio di Casalrotto (composto da un centinaio di grotte scavate lungo le due fiancate dell’omonima gravina) e la chiesa di Sant’Angelo, l’unica chiesa rupestre d’Italia ad essere disposta su due piani di calpestio. Dopo alcuni chilometri il viandante incontra sul suo cammino un’altra chiesa rupestre, quella di San Nicola, stupefacente pinacoteca dell’arte sacra popolare pugliese del Medioevo. Si prosegue in direzione di Palagianello, dove si percorrere un tratto di alto valore paesaggistico passando nel centro storico e poi nell’alveo della gravina. Si giunge infine a Castellaneta, passando su un sentiero panoramico sul ciglio della gravina omonima, una delle più grandi e spettacolari della Puglia.
È questa una delle tappe più affascinanti dell’intero cammino per la straordinaria varietà degli ambienti e dei paesaggi che si attraversano. Si lascia Castellaneta camminando, tra distese di ulivi, lungo una serie di stradine e sentieri che conducono verso la riserva naturale di Montecamplo: una bellissima selva di fragni, roverelle, querce spinose, lecci e pini d’Aleppo. In questa fitta macchia e nelle masserie che sorgono nei pressi trovarono rifugio nell’800 numerosi briganti le cui storie sopravvivono tutt’oggi in questi luoghi. Il cammino si inerpica quindi in collina offrendo ampie vedute che spaziano dal Golfo di Taranto alla Basilicata, sino ai monti calabri. Si attraversa una vasta area totalmente ricoperta di macchia mediterranea e piante officinali per imboccare infine uno straordinario sentiero che corre per diversi chilometri lungo il ciglio della gravina di Laterza, uno dei canyon più grandi d’Europa con pareti alte più di 200 metri: un meraviglioso paradiso naturalistico, vasto ed incontaminato, si svela ai nostri occhi regalandoci ad ogni passo paesaggi e panorami mozzafiato. Superata l’Oasi Lipu si giunge dopo breve a Laterza.
TAPPA 4 (LATERZA – MATERA) 43 KM
- PARTENZA DA LATERZA
- SOSTA CAFFE A GINOSA
- VISITA DEL BORGO ANTICO E LA SUA GRAVINA
- PAUSA PRANZO
- ARRIVO A MATERA
- ACCOMODAMENTOIN STRUTTURA
- TOUR GUIDATO NELLA LA CITTA DEI SASSI
- VISITA AL MUSEO DELL’OLIO
- CENA SOCIALI E SALUTI DI FINE TOUR

Da Laterza il cammino prosegue su strade di campagna immerse tra gli ulivi che ci accompagnano fino alla pineta di Murgia San Pellegrino, una zona percorsa per millenni dai pastori che, in transumanza, si spingevano dalla Basilicata fino alle pianure del tarantino. Gli ultimi chilometri della tappa si svolgono all’interno della gravina di Ginosa, in uno scenario selvatico in cui la mano della natura e quella dell’uomo si fondono armoniosamente fin dalla preistoria: si cammina infatti proprio nell’alveo tra le alte pareti rocciose e la rigogliosa vegetazione. Il viandante è accolto a Ginosa da uno straordinario complesso di villaggi rupestri, detti il Casale e Rivolta, caratterizzati da un gran numero di case-grotta disposte su più livelli collegati da scale e sentieri: i due villaggi sono stati abitati fino alla prima metà ‘900 e conservano tracce di vita antica e recente. Una bellissima contrada immette tra le colline lucane, caratterizzate da distese di seminativi e uliveti, mentre maestosi rapaci volteggiano nei cieli accompagnando il viandante per gran parte della tappa. Per alcuni chilometri si cammina lungo un suggestivo sentiero che corre a ridosso della gravina di Matera: un profondo canyon costellato di case-grotta e chiese rupestri si svela alla vista del viandante. L’arrivo a Matera avviene da rione Casalnuovo: uno stretto passaggio scavato nella roccia conduce al cospetto della straordinaria e ancestrale bellezza dei Sassi che costituiscono la meta del cammino.
